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Poca cooperazione (05/03/2010 )

Cooperlavoro e' il fondo pensione chiuso destinato a lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative di lavoro. Si tratta di un fondo poco conveniente con un solo comparto su tre con una gestione dai risultati sufficienti.

· Lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative hanno a disposizione Cooperlavoro per integrare la pensione. Si tratta di un fondo pensione chiuso che ha un solo comparto su tre con una politica di gestione dai risultati sufficienti. Infatti, il solo comparto sicurezza ottiene 6 come voto. Il motivo? Basta un rapido sguardo alla tabella per capirlo: questo comparto ha praticamente sempre pareggiato con tutti i cinque i parametri con cui è stato confrontato (per conoscere la nostra metodologia date uno sguardo al seguente indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

Le sfide, infatti, sono finite per il 94% delle volte in pareggio (con la sola eccezione di quella con il miglior fondo, dove comunque, le percentuali di vittorie e sconfitte si equivalgono).

· Gli altri due comparti non hanno realizzato, invece, risultati sufficienti. Il comparto bilanciato si è fermato poco prima della sufficienza (5,9) a causa dei risultati inferiori rispetto al confronto con il Tfr (i confronti con gli altri 4 parametri sono in parità). Bilanciato ha realizzato nel 15% dei confronti rendimenti inferiori a quelli ottenuti da un lavoratore che avesse lasciato i propri soldi nel Tfr: in sintesi, 1 volta su 7 avreste ottenuto un risultato migliore se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Peggio ha fatto il comparto dinamico che ha ottenuto solo 5,7. Anche in questo caso a pesare sul voto finale sono le sfide con il Tfr. Ben il 34% delle volte, infatti, il comparto ha fatto peggio del Tfr: significa che 1 volta su 3 avreste ottenuto di pù se aveste lasciato i vostri soldi in azienda.

I contro

· Oltre alla gestione dai risultati insufficienti per due comparti su tre, Cooperlavoro ha altri due limiti.

· Il primo è che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 3 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ha 15-20 anni prima della pensione e uno per chi ne ha più di 20.

· L’altro limite sono i costi di gestione: se guardate la tabella, potete notare come i tre comparti risultino cari se confrontati con quelli con uguale politica di gestione degli altri fondi chiusi.

I pro del fondo

· A favore del fondo vi è che è tra i pochi nel panorama dei fondi pensione chiusi che non vi chiede nulla come spesa di adesione.

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione, per riscattare la vostra posizione e per la restituzione anticipata del capitale accumulato. Per passare a un altro comparto vi chiede solo 4 euro.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, chi ha 3-5 anni alla pensione può aderire con tutto il Tfr al comparto sicurezza. Aderite solo per il minimo stabilito dai contratti collettivi (vedi tabella) ai comparti bilanciato e dinamico se rispettano le vostre esigenze pensionistiche, così come consigliamo di aderire per il minimo al comparto sicurezza a chi ha meno di 3 anni alla pensione e al comparto dinamico a chi ne ha più di 15. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU COOPERLAVORO IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

 

Sicurezza

Bilanciato

Dinamico

 

Benchmark

95% obb.;

5% az.

75% obb.;

25% Az.;

50% obb.;

50% az.

 

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

 

Adesione

0

0

0

 

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,404%

31° su 38

0,154%
14° su 39

0,204%
14° su 18

 

Trasferimento

0

0

0

 

Riscatto

0

0

0

 

Contr. Lavoratore*

1%

1%

1%

 

Contributo Datore*

1%

1%

1%

 

Quota Tfr*

2%

2%

2%

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

 

Con il Parametro di riferimento

 

Vinto

1,8%

5,9%

9,4%

 

Pareggiato

93,7%

888%

79,8%

 

Perso

4,5%

5,3%

10,8%

 

Con la Media dei fondi

 

Vinto

2,6%

1,2%

12,5%

 

Pareggiato

94,8%

98,2%

84,7%

 

Perso

2,6%

0,5%

2,8%

 

Con il Miglior fondo

 

Vinto

5,4%

2,4%

11,7%

 

Pareggiato

88,2%

96,6%

83,2%

 

Perso

6,4%

1,1%

5,1%

 

Con il Tfr

 

Vinto

1,8%

7,7%

18,7%

 

Pareggiato

97,2%

77,2%

47,1%

 

Perso

1%

15,1%

34,2%

 

Con il “materasso”

 

Vinto

5,7%

11,4%

28,6%

 

Pareggiato

93,7%

81,8%

48,8%

 

Perso

0,7%

6,7%

22,7%

 

Voto

6

5,9

5,7

 

RENDITE ANNUALI**

 

Uomo

3.412

3.739

4.030

Donna

2.044

2.210

2.356

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.



Sterlina britannica in euro

 

Obbligazione perpetua

Un’obbligazione perpetua non è accompagnata da nessuna data di scadenza. L’emittente non ha l’obbligo di rimborsare il capitale, ma unicamente di pagare gli interessi
Per l'investitore, l'obbligazione perpetua è interessante se l'interesse che paga è elevato.
In ogni caso, quando vorrà recuperare il suo capitale, dovrà vendere l'obbligazione in Borsa, al prezzo di mercato, che dipenderà dalla differenza fra i tassi presenti in quel momento sul mercato e le cedole offerte dalla sua obbligazione.

 

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