Home » Approfondimenti » Indice Soldi Sette

Marzo 2003: la guerra pesa sui risparmiatori


Vuoi saperne di più su un'analisi pubblicata da Soldi Sette?

Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.

Chiarimenti finanziari:

02/6961577

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

07 apr 2003


LA GUERRA PESA SUI RISPARMIATORI?

Dall'ultima indagine condotta per l'Indice Soldi Sette sulla fiducia dei risparmiatori risulta che gli italiani sono incerti, ma non pessimisti sul futuro. Il valore dell'indice, che fotografa le attese sulla situazione finanziaria delle famiglie, nella rilevazione di marzo è infatti sceso a 99,3 dal 101,3 di dicembre (l'indice va da un minimo di zero, forte pessimismo, a un massimo di 200, ottimismo alle stelle; 100 indica incertezza nei confronti del futuro). Il calo della fiducia è stato lieve, e mostra come voi lettori siate equamente divisi tra ottimisti e pessimisti, con molti indecisi. Se vi si chiede, però, l'opinione su singole voci di investimento prevale l'incertezza: il 73% non sa se essere ottimista sugli investimenti in immobili, il 64% su quelli in azioni, il 72% su quelli in obbligazioni, ma prevalgono gli ottimisti tra chi non è indeciso. La guerra era attesa da così tanto tempo che il suo impatto sulla percezione del futuro nelle famiglie è stato minimo. L'alta percentuale di chi ha risposto "non so" (in crescita rispetto a un anno fa) è figlia del conflitto e dell'11 settembre, ed è copia fedele della realtà che rappresenta: una Borsa altalenante dominata dalle incertezze. Investire, quindi, o non investire? I prezzi delle azioni sono scesi così tanto che in giro ci sono alcune occasioni interessanti. Tuttavia, visti i risultati della nostra indagine, vi confermiamo l'idea che la strategia vincente è quella di chi investe per il lungo periodo. Da qui a pochi mesi i mercati continueranno in altalena. Forse comparirà ogni tanto qualche occasione di speculazione, ma la Borsa, nel complesso, rinvia le soddisfazioni più in là nel corso dell'anno.