Home » Approfondimenti » Analisi

Non-farm payrolls: gradite sorprese


Vuoi saperne di più su un'analisi pubblicata da Soldi Sette?

Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.

Chiarimenti finanziari:

02/6961577

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

03 feb 2012


Buone notizie per il mercato del lavoro Usa, che inaugura il 2012 con un imprevisto miglioramento.
 
Dato attuale: +243.000
Attese: +170.000
Periodo di riferimento: gennaio 2012
Dato precedente: +212.000 (dicembre 2011)
 
Un esordio decisamente incoraggiante, nel 2012, per il mercato del lavoro Usa. Il numero di buste paga, escluso il settore agricolo che è stagionale, è infatti salito di ben 243.000 unità, in decisa accelerazione rispetto al +212.000 di dicembre e ben superiore ai +170.000 su cui scommetteva il mercato. Tra l’altro, il settore governativo non ha contribuito in maniera particolarmente incisiva a “dopare” questo dato.
Bene anche l’altro importante indicatore del mercato del lavoro pubblicato oggi, cioè il tasso di disoccupazione. La quota di chi cerca un impiego si è ridimensionata dall’8,5% all’8,3%, mentre i pronostici erano per una situazione stabile. Migliora lo scenario sia per gli uomini (dall’8% al 7,7%) sia per le donne (dal 7,9% al 7,7%); unico neo, il nuovo aumento (dal 23,1% al 23,2%) della quota di disoccupazione giovanile.
 
NON FARM PAYROLLS: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Indica il numero delle buste paga (le payrolls) negli Usa, dove gli impieghi hanno durata anche solo settimanale. Esclude il settore agricolo (da qui la locuzione “non-farm”) per evitare di essere soggetto a variazioni che dipendono dalla stagionalità.
Punti di forza. Illumina più aspetti dell’economia, ad esempio il dato sui salari offre dei segnali sull’inflazione.
Punti di debolezza. Può essere volatile e soggetto a revisioni sostanziali.
È in grado di influenzare i mercati? Sì. Più buste paga voglion dire più soldi da spendere e quindi più consumi (una delle componenti del Pil, la ricchezza complessivamente prodotta in un Paese). L’incisività dei suoi effetti dipende però da quanto pesano le variazioni nei suoi elementi: ad esempio più buste paga nel settore pubblico non sono considerate sempre positivamente dal mercato azionario, mentre in genere la Borsa reagisce bene se aumentano i posti di lavoro nell’industria.