Opzioni put: come "adattarle" al vostro portafoglio
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21 mag 2010
Borse ancora sotto
assedio
· In Soldi Sette n° 884 vi avevamo
parlato delle strategie per difendersi dal calo delle Borse. Per chi guarda ai
risultati nel lungo periodo la cosa migliore è mantenere i nervi saldi e
aspettare che la “bufera” passi. Chi però non vuole correre il rischio di
perdite nemmeno nel breve periodo, ma al tempo stesso non vuol vendere tutto,
può utilizzare uno strumento di “copertura” come le opzioni put sull’indice
FTSE Mib.
· Ora,
alla luce delle ultime notizie, vale ancora la pena di “coprirsi” da eventuali
perdite? In altre parole, il rischio di bruschi cali delle Borse nel breve
periodo è ancora attuale? Secondo noi sì. È vero che l’arrivo dei primi miliardi
di aiuti ha ridato un po’ di ossigeno alle finanze elleniche, permettendo alla
Grecia di ripagare i debiti in scadenza; si tratta però solo di una misura “di
emergenza” che non risolve alla radice le problematiche del Paese. Finché non
verranno attuate riforme strutturali, i conti pubblici greci (così come quelli
portoghesi e spagnoli) restano a rischio.
· La
tensione rimane quindi elevata e la Borsa potrebbe continuare a soffrirne, tanto
più che gli attacchi speculativi stanno ulteriormente inasprendo la situazione.
Attacchi che sembrano destinati a perdurare: lo conferma il fatto che la
Germania ha messo in atto in questi giorni delle “contromisure” d’emergenza. Per
cercare di arginare le speculazioni la Consob locale ha infatti vietato
la vendita “allo scoperto” (cioè senza avere già in portafoglio il titolo) dei
titoli di Stato in euro, delle azioni di 10 gruppi finanziari e dei credit
default swap (una sorta di assicurazione contro il rischio fallimento: chi
volesse saperne di più trova un approfondimento nella sezione La nostra
metodologia – Mercati del nostro sito www.soldi.it).
Ecco come
reagire
· Ma
veniamo alla domanda del nostro lettore. Per la quota in azioni estere, il
nostro consiglio è di non fare nulla: la debolezza delle Borse riguarda
soprattutto il mercato europeo, la Borsa Usa e quella inglese dovrebbero
risentire solo indirettamente dei problemi dei conti pubblici dell’eurozona.
Inoltre, il loro eventuale calo è compensato dai guadagni su cambi, visto che a
risentire degli attacchi speculativi non sono solo le Borse ma anche
l’euro.
|
Il costo della copertura per un patrimonio di 40.000
euro | ||||
|
Valore di
esercizio |
Prezzo unitario
dell'opzione (in euro) |
Guadagno dell'opzione
(al netto del premio) |
Numero di opzioni da
acquistare |
Costo
totale |
|
14000 |
920 |
550 |
22 |
20240 |
|
14500 |
1105 |
1615 |
7 |
7735 |
|
15000 |
1300 |
2670 |
4 |
5200 |
|
15500 |
1587,5 |
3632,5 |
3 |
4762,5 |
|
16000 |
1825 |
4645 |
3 |
5475 |
|
16500 |
2100 |
5620 |
2 |
4200 |
|
17000 |
2450 |
6520 |
2 |
4900 |
|
17500 |
2837,5 |
7382,5 |
2 |
5675 |
|
18000 |
3262,5 |
8207,5 |
1 |
3262,5 |
|
18500 |
3700 |
9020 |
1 |
3700 |
|
19000 |
4200 |
9770 |
1 |
4200 |
|
19500 |
4725 |
10495 |
1 |
4725 |
· Supponiamo
che vogliate tutelarvi da una potenziale perdita del 30% delle Borse da qui a
settembre; nel caso del nostro lettore, la perdita sarebbe di 40.000x30%=12.000
euro. Il primo passo è calcolare il prezzo dell’opzione sull’indice FTSE
Mib: moltiplicate la quotazione, espressa in “punti indice”, per 2,5 (ogni
“punto indice” vale 2,5 euro). L’opzione con scadenza settembre 2010 e valore di
esercizio 16.000 costa ad esempio 730 punti indice, cioè 1.825 euro.
· Il
secondo passo è calcolare quanto guadagnate con l’opzione. Se l’indice perde il
30%, passerà dagli attuali 19.160 punti a 13.412. Il guadagno dell’opzione è
pari a 2.588 punti indice (16.000 meno 13.412), cioè 6.470 euro.
· Infine,
calcolate quante opzioni dovete acquistare: nel nostro esempio, ogni opzione vi
fa guadagnare 4.645 euro netti (6.470 meno il costo di acquisto di 1.825).
Dovete quindi acquistarne 3 per coprire le perdite di 12.000 euro sulle azioni;
il costo complessivo è di 1.825x3=5.475 euro.
· A questo punto, non resta che ripetere gli stessi calcoli con le altre opzioni in scadenza a settembre ma con un diverso valore di esercizio, e alla fine scegliere la meno costosa. Si tratta in ogni caso di cifre di tutto rispetto: nella tabella in alto trovate il “listino prezzi” in base alle attuali quotazioni delle opzioni. È vero che si tratta di cifre comunque inferiori alla perdita di 12.000 euro che potreste subire senza “copertura”, ma tenete conto anche di questo: le perdite in Borsa sono solo eventuali, il costo delle opzioni è invece certo. Valutate, infine, anche il costo di “stare alla finestra”: supponendo commissioni bancarie pari allo 0,7%, vendere tutto e riacquistare vi costerebbe 560 euro, a cui però aggiungere il rischio di dover ricomprare a prezzi più elevati se, invece di scendere, la Borsa dovesse riprendersi.


