Perché non ci piacciono i "target price"
Vuoi saperne di più su un'analisi pubblicata da Soldi Sette?
Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.
Chiarimenti finanziari:
02/6961577
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
· I cosiddetti target
price, cioè i prezzi obiettivo, possono derivare da due metodologie di
analisi: l’analisi fondamentale (che si basa sui dati di bilancio e su altri
indicatori dell’andamento della società) oppure l’analisi tecnica (che studia il
grafico del prezzo e la sua conformazione).
· Il target price dell’analisi
fondamentale viene ottenuto confrontando alcuni indicatori dell’azione (per
esempio il rapporto prezzo-utile, p/e) con i valori medi degli stessi indicatori
per il mercato o per il settore di appartenenza. Ad esempio, se un’azione ha un
p/e pari a 5 mentre il p/e medio del suo settore è pari a 10, il target
price si ottiene raddoppiando il prezzo attuale dell’azione, in modo da
ottenere un p/e per la nostra azione pari a quello del suo settore. Il target
price, dunque, si basa sull’ipotesi che l’azione debba prima o poi
"adeguarsi" al p/e del settore. È come dire che il prezzo al metro quadro della
vostra casa si adeguerà prima o poi al prezzo medio del vostro quartiere… quindi
se il prezzo al metro quadro della vostra casa è la metà del prezzo medio del
quartiere, il "prezzo obiettivo" della vostra casa è il doppio del prezzo
attuale.
· Il target price
che scaturisce dall’analisi tecnica si ottiene invece "proiettando" nel futuro
una parte del grafico del prezzo, basandosi sull’ipotesi che il prezzo
dell’azione andrà in una certa direzione perché il grafico dei prezzi passati ha
evidenziato una particolare forma.
Perché non ci piacciono
· Non utilizziamo i target
price dell’analisi tecnica semplicemente perché non abbiamo molta fiducia
nella semplice proiezione dei grafici. Gli stessi cultori di analisi tecnica –
grafica – non sono concordi su questo tipo di utilizzo.
· Anche i target price dell’analisi
fondamentale non sono secondo noi convincenti, soprattutto perché troppo legati
al prezzo attuale dell’azione analizzata e a quello dei titoli che compongono il
settore di riferimento. Poiché il target price si può ad esempio basare
sul p/e attuale e su quello medio del settore, se uno di questi due dati cambia
(cosa che succede in continuazione, vista la volatilità dei prezzi), il
target price calcolato precedentemente non è più significativo. Per
tornare all'esempio di prima, se il prezzo medio delle case del vostro quartiere
è cambiato, il prezzo obiettivo che avete calcolato per la vostra casa non è più
valido.
· I nostri consigli (che,
come più volte ricordato, si riferiscono a un orizzonte temporale di lungo
periodo) non si basano sul calcolo dei target price, ma sull’analisi dei
valori fondamentali delle società e delle prospettive di crescita, sia rispetto
al settore di appartenenza sia rispetto al mercato in generale. È da questa
analisi (ripetuta ex novo tutte le settimane) che nascono i nostri
consigli, i quali in questo modo non rischiano di diventare obsoleti prima
ancora di arrivare a voi lettori.

