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Perché non ci piacciono i "target price"


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Chiarimenti finanziari:

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· I cosiddetti target price, cioè i prezzi obiettivo, possono derivare da due metodologie di analisi: l’analisi fondamentale (che si basa sui dati di bilancio e su altri indicatori dell’andamento della società) oppure l’analisi tecnica (che studia il grafico del prezzo e la sua conformazione).
· Il target price dell’analisi fondamentale viene ottenuto confrontando alcuni indicatori dell’azione (per esempio il rapporto prezzo-utile, p/e) con i valori medi degli stessi indicatori per il mercato o per il settore di appartenenza. Ad esempio, se un’azione ha un p/e pari a 5 mentre il p/e medio del suo settore è pari a 10, il target price si ottiene raddoppiando il prezzo attuale dell’azione, in modo da ottenere un p/e per la nostra azione pari a quello del suo settore. Il target price, dunque, si basa sull’ipotesi che l’azione debba prima o poi "adeguarsi" al p/e del settore. È come dire che il prezzo al metro quadro della vostra casa si adeguerà prima o poi al prezzo medio del vostro quartiere… quindi se il prezzo al metro quadro della vostra casa è la metà del prezzo medio del quartiere, il "prezzo obiettivo" della vostra casa è il doppio del prezzo attuale.
· Il target price che scaturisce dall’analisi tecnica si ottiene invece "proiettando" nel futuro una parte del grafico del prezzo, basandosi sull’ipotesi che il prezzo dell’azione andrà in una certa direzione perché il grafico dei prezzi passati ha evidenziato una particolare forma.

Perché non ci piacciono

· Non utilizziamo i target price dell’analisi tecnica semplicemente perché non abbiamo molta fiducia nella semplice proiezione dei grafici. Gli stessi cultori di analisi tecnica – grafica – non sono concordi su questo tipo di utilizzo.
· Anche i target price dell’analisi fondamentale non sono secondo noi convincenti, soprattutto perché troppo legati al prezzo attuale dell’azione analizzata e a quello dei titoli che compongono il settore di riferimento. Poiché il target price si può ad esempio basare sul p/e attuale e su quello medio del settore, se uno di questi due dati cambia (cosa che succede in continuazione, vista la volatilità dei prezzi), il target price calcolato precedentemente non è più significativo. Per tornare all'esempio di prima, se il prezzo medio delle case del vostro quartiere è cambiato, il prezzo obiettivo che avete calcolato per la vostra casa non è più valido.
· I nostri consigli (che, come più volte ricordato, si riferiscono a un orizzonte temporale di lungo periodo) non si basano sul calcolo dei target price, ma sull’analisi dei valori fondamentali delle società e delle prospettive di crescita, sia rispetto al settore di appartenenza sia rispetto al mercato in generale. È da questa analisi (ripetuta ex novo tutte le settimane) che nascono i nostri consigli, i quali in questo modo non rischiano di diventare obsoleti prima ancora di arrivare a voi lettori.