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Pil della zona euro: nel quarto trimestre arriva il calo


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Chiarimenti finanziari:

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15 feb 2012


Cala nel quarto trimestre il Pil della zona euro
 
Dato attuale: -0,3%
Attese: -0,4%
Periodo di riferimento: quarto trimestre 2011
Dato precedente: +0,1% (terzo trimestre 2011)
 
In calo, seppur leggermente meno delle attese, la stima preliminare del Pil della zona euro: nel quarto trimestre, infatti, il Pil è sceso dello 0,3%, contro attese dello 0,4%. Rispetto al quarto trimestre del 2010, invece, la crescita è dello 0,7%.
 
A livello geografico, tra i Paesi della zona euro il dato trimestrale peggiore è quello del Portogallo (-1,3%), mentre la solita Germania riesce comunque a fare più della media europea (-0,2%).
 
PIL: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. È l’indice della ricchezza prodotta da una nazione e rappresenta la misura fondamentale dell’andamento dell’attività economica: una crescita del Pil equivale infatti a una espansione economica, una sua riduzione, a una sua contrazione. Misura il potere di acquisto disponibile di un’economia, la sua competitività a livello internazionale. Una crescita del Pil maggiore del previsto può stimolare le Borse, viceversa una crescita inferiore al previsto le può deprimere.
Punti di forza. È una sintesi della situazione dell’economia nazionale ed è strettamente connesso ad altri indicatori macroeconomici come l’occupazione, la produttività, la produzione industriale...
Punti di debolezza. I dati sono solo su base trimestrale, e una prima stima del Pil è disponibile solo un mese dopo il trimestre di riferimento. Il Pil non misura la qualità di vita degli abitanti di un Paese.
È in grado di influenzare i mercati? Sì, è uno dei principali indicatori in grado di influenzare le Borse e anche i mercati obbligazionari (le politiche monetarie delle Banche centrali sono legate alla crescita economica).