Prezzi alla produzione in Italia: rincari inattesi
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Chiarimenti finanziari:
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31 gen 2012
Prezzi alla produzione in aumento anche a dicembre, mentre il mercato sperava in prezzi stabili.
Dato attuale: +0,1%
Attese: 0%
Periodo di riferimento: dicembre 2011
Dato precedente: +0,1% (novembre 2011)
Attese: 0%
Periodo di riferimento: dicembre 2011
Dato precedente: +0,1% (novembre 2011)
Dopo il passo avanti nel mese di novembre, quando i prezzi erano saliti dello 0,1%, per il mese di dicembre il mercato pronosticava prezzi in stallo. E invece, il rincaro è proseguito anche nell’ultimo mese del 2011, con un ulteriore +0,1% mensile. Ciò nonostante, il bilancio rispetto a un anno fa migliora: il +4,4% annuo registrato a novembre si mitiga in un più accettabile (ma comunque superiore agli obiettivi europei) +3,8% annuo a dicembre.
A guidare i rincari è ancora una volta il settore energetico: i prezzi nel comparto dei prodotti petroliferi registrano un +1,1% mensile e un +15,7% annuo. Stabile invece l’altro grande “osservato speciale”, il settore alimentare: i prezzi sono fermi al livello di un mese fa, mentre il bilancio annuo è un +4,8%.
INDICE DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Misura la variazione dei prezzi dei prodotti nelle varie fasi del processo produttivo: beni di consumo, beni strumentali, beni intermedi. Traccia gli andamenti del livello dei prezzi di tutti i settori produttivi dell’economia nazionale.
Punti di forza. Fornisce un’informazione tempestiva sulle variazioni dei prezzi: un aumento nei prezzi alla produzione presagisce spesso un medesimo incremento di quelli al consumo.
Punti di debolezza. Dato che viene calcolato sull’economia domestica, non include l’effetto di variazioni dei prezzi per tutti quei beni di importazione impiegati a vari livelli nel processo di produzione di beni e servizi. Sono inoltre esclusi tutti i settori economici che non realizzano produzione di beni.
È in grado di influenzare i mercati? Sì, perché anticipa l’andamento dell’inflazione e quindi, visto che le Banche centrali si basano sui livelli di inflazione per decidere i tassi ufficiali, può influenzare indirettamente anche i tassi di mercato.


