Prezzi alla produzione Usa: gennaio meno caldo del previsto
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Chiarimenti finanziari:
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16 feb 2012
A causa di alimentari ed energia i prezzi alla produzione Usa conoscono un rialzo inferiore alle attese
Dato attuale: +0,1%
Attese: +0,3%
Periodo di riferimento: gennaio 2012
Dato precedente: -0,1% (dicembre 2011)
Attese: +0,3%
Periodo di riferimento: gennaio 2012
Dato precedente: -0,1% (dicembre 2011)
I prezzi alla produzione negli Usa registrano un rialzo a gennaio: +0,1% mensile, contro attese di un rialzo dello 0,3%. Con questo risultato il saldo annuo è al 4,1% dal 4,8% di dicembre.
A pesare sul risultato sono stati il settore alimentare (-0,3%) e quello dell’energia (entrambi -0,5%): non considerando questi due settori il dato è infatti più alto delle attese (+0,4% contro il +0,1% delle attese).
INDICE DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Misura la variazione dei prezzi dei prodotti nelle tre principali fasi del processo produttivo: materie prime, semilavorati, prodotti finiti. Traccia gli andamenti del livello dei prezzi di tutti i settori produttivi dell’economia nazionale.
Punti di forza. Fornisce un’informazione tempestiva sulle variazioni dei prezzi: un aumento nei prezzi alla produzione presagisce spesso un medesimo incremento di quelli al consumo.
Punti di debolezza. Dato che viene calcolato sull’economia domestica, non include l’effetto di variazioni dei prezzi per tutti quei beni di importazione impiegati a vari livelli nel processo di produzione di beni e servizi. Sono inoltre esclusi tutti i settori economici che non realizzano produzione di beni.
È in grado di influenzare i mercati? Sì, perché anticipa l’andamento dell’inflazione e quindi, visto che le Banche centrali si basano sui livelli di inflazione per decidere i tassi ufficiali, può influenzare indirettamente anche i tassi di mercato.


