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Produzione industriale area euro: come da attese in calo


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14 feb 2012


La produzione industriale della zona euro riesce a spuntare un calo inferiore alle attese in novembre
 
Dato attuale: -1,1%
Attese: -1,2%
Periodo di riferimento: dicembre 2011
Dato precedente: 0% (novembre 2011)
 
Calo leggermente inferiore alle attese per la produzione industriale nell’eurozona: -1,1% rispetto adicembre, quando il mercato si aspettava -1,2%. Rispetto ad un anno fa, invece, il dato segna un -2%, rispetto al +0,1% di novembre.
 
A trascinare al ribasso il dato di dicembre sono stati i beni intermedi (-0,7% mensile, -0,5% annuo), quelli di capitale (-0,8% a dicembre, +0,8% annuo) e il settore energetico (-2% mensile e -11,9% annuo). Al palo sono rimasti i beni di consumo non durevoli (-0,8% annuale), mentre in crescita risultano i beni di consumo durevoli (+0,2% mensile, ma -0,8% annuo).
 
A livello geografico, infine, bene per Italia (+1,4% mensile), mentre segna un dato negativo la Germania (-2,7% mensile).
 
PRODUZIONE INDUSTRIALE: SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Indica la variazione delle quantità di beni e di energia prodotti sia per il consumo interno sia per le esportazioni.
Punti di forza. È considerato un buon indicatore dello stato di salute dell’economia.
Punti di debolezza. L’effetto “anticipatore” è molto attenuato dal fatto che il dato non è particolarmente tempestivo (è pubblicato oltre un mese dopo il periodo di riferimento).
È in grado di influenzare i mercati? Sì. Innanzitutto perché fornisce un’idea dello stato dell’economia senza attendere i dati sul Pil (la ricchezza complessivamente prodotta da un Paese). Inoltre, il rapporto tra la produzione industriale e il livello della capacità produttiva (rapporto indicato come grado di utilizzo della capacità produttiva) è considerato un buon indicatore delle future dinamiche inflazionistiche.