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Quando occorre disinvestire da un fondo?


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Alcuni ci chiedono perché parliamo raramente di disinvestimenti. Il motivo è che la vendita di un fondo è legata in molti casi ad esigenze personali che vanno al di là degli scopi delle nostre riviste.

· Innanzitutto dobbiamo chiarire un concetto: investire e disinvestire non sono solo due immagini simmetriche di una stessa realtà (prima investo, quindi disinvesto), ma anche operazioni che si reggono su logiche e motivazioni diverse.

· Si investe quando si hanno un po' di soldi da parte, in base al tempo per cui si è disposti ad impegnare il proprio denaro e al livello di rischio che si è disposti a correre. Le domande che ci si pone quando si investe sono:

a) quanto ho da investire?

b) qual è l'investimento migliore che posso fare date le mie caratteristiche di investitore?

· Viceversa si disinveste in due casi: quando si ha bisogno del denaro che si è messo da parte (per comprare la casa, un'auto…) e quando un investimento non è più promettente, o vi sono alternative migliori. Le domande che ci si pone in questi casi sono quindi:

a) quando ho bisogno del mio denaro?

b) il mio investimento è ancora promettente oppure no?

Spazio per i consigli

· Noi possiamo avere qualcosa da solo sulle questioni di tipo b: qual è l'investimento migliore? e il mio investimento è ancora promettente, oppure no? Sulle questioni di tipo a siete voi gli unici giudici.

· Fissate le nostre competenze (domande di tipo b) il nostro mestiere è quello di indicarvi la miglior scelta. Talvolta lo facciamo sconsigliandovi un fondo o un mercato, più spesso lo facciamo consigliandovi sia il fondo, sia il mercato da scegliere.

· Consigliarvi di disinvestire capita più di rado. Innanzitutto la maggior parte degli investimenti che vi consigliamo, una volta compiuti, è soggetta solo a domande di tipo a: quando ho bisogno del mio denaro? Ad esempio vi diciamo: in un'ottica di vent'anni puntate sui mercati internazionali nel loro complesso. Quando disinvestire? Tra 20 anni? Tra 10? La risposta corretta è: quando avrete bisogno dei soldi, potrebbe capitare tra 5 anni o tra 15. Noi vi diciamo solo che con un certo portafoglio da qui a 20 anni avete ottime chances di guadagnare. Il resto è una decisione vostra.

· Diverso è il caso di investimenti che hanno esaurito il loro ciclo. In questo caso non ci scordiamo di consigliarvi di disinvestire. Ad esempio quando vi abbiamo suggerito di vendere i fondi tecnologici o quando vi abbiamo detto di vendere i fondi chiusi americani, e così via.

· Ma non è finita qui: ogni volta che dal nostro portafoglio (quello nei grafici a torta) una voce (Borsa o mercato obbligazionario) si rimpicciolisce o scompare per fare spazio a un'altra, significa che potete vendere il fondo che punta sul mercato che ha perso interesse per acquistare un fondo che punta su di mercato all'acquisto. Il particolare momento che le Borse vivono oggi ci invita, però, alla prudenza. Quando le Borse salgono l'uscita di un mercato dal nostro portafoglio può significare che quel mercato ha esaurito parte delle sue potenzialità e che è meglio vendere. Quando le Borse scendono l'uscita di un mercato dal nostro portafoglio può significare che altre Borse hanno perso più terreno e oggi sono ancora più a buon mercato. La Borsa che vi abbiamo consigliato in passato conserva, quindi, le sue potenzialità, ma le altre Borse sono diventate così a buon mercato che... Vendere, quindi, in questo caso un fondo anche se in perdita? Perché no? Può essere meglio cambiare il cavallo, se quello che vi farà guadagnare di più è un altro. Tuttavia dobbiamo fare i conti anche con le spese di acquisto e di vendita, e col fatto che non è detto che quel mercato da cui potreste uscire non sia ancora consigliato a chi ha un profilo di rischio differente o un orizzonte temporale diverso dal vostro. In questo caso vi diamo l'indicazione di massima (riducete quel mercato) ma non ci spingiamo oltre nel dare il consiglio esplicito perché sarebbero necessarie altre informazioni sulla vostra situazione finanziaria effettiva che non abbiamo.

Morale…

…trovate più spesso il consiglio di acquistare che quello di vendere, perché nella situazione attuale è raro che l'occasione per vendere dipenda dall'esaurimento di una possibilità di investimento. Più spesso è legato ad esigenze che trascendono gli scopi di questa rivista. In compenso se è proprio necessario vendere un fondo ve lo segnaliamo esplicitamente e, ogni mese, attraverso i cambiamenti del nostro portafoglio vi diamo un'indicazione di massima su quali mercati – e fondi – da abbandonare a favore di altri.