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Settembre 2005: grande incertezza sul futuro


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03 ott 2005


CHI LA DURA LA VINCE

Qual è lo stato di salute della nostra economia? Stando ai risultati del consueto Indice Soldi Sette sulla fiducia dei risparmiatori, è una questione che dà molti grattacapi anche a voi. L’indice sull’andamento futuro dell’economia si pone a quota 101, a metà tra la sfrenata euforia di quota 200 e l’estremo pessimismo di quota 0: ma questa volta, l’indice più che esprimere aspettative di stabilità, manifesta la difficoltà di comprendere le prospettive “dell’azienda Italia”. I tassi sono al minimo storico e la possibilità di un ulteriore taglio degli stessi, per poter speculare su un rialzo dei prezzi delle obbligazioni nel medio periodo, sembra ormai svanire: la fiducia sull’investimento a reddito fisso scende quindi da quota 116 a 109,2. E la situazione dei tassi mina anche la fiducia sul mattone: da 107,5 a 105,8. Meglio allora rischiare con le azioni? Forse sì, ma anche qui l’indice di fiducia subisce una limatina, da 109 a 108. Nonostante il clima d’incertezza, la voglia d’investire però non è sparita – seppur in calo, l’indice resta alto a quota 115,7 – e per questo riteniamo che sia il Governo a dover dare un segnale forte tramite la nuova legge finanziaria. In questo senso Altroconsumo ha studiato una “mini manovra” a tutela dei consumatori: si va dalla riduzione delle imposte sui carburanti al riconoscimento della minusvalenza anche per una “cessione non onerosa” (si veda Detto tra noi) così che i truffati Parmalat, ma non solo, possano trovare un sollievo nelle compensazioni fiscali. Sappiamo che la “coperta è corta”, ma non molleremo la “presa” tanto facilmente.