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Unilever: vendite trimestrali deludenti


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Chiarimenti finanziari:

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13 feb 2012


Prezzo al momento dell'analisi (10/02/12): 25,25 EUR
Visti i deludenti risultati del quarto trimestre 2011, abbiamo prudenzialmente abbassato le stime sull’utile per azione a 1,55 euro per il 2012 e a 1,65 euro per il 2013. Ai prezzi attuali l’azione resta cara.
>Vendere
Nel 2011, malgrado una crescita del fatturato del 6,5% dovuta essenzialmente all’aumento dei prezzi di vendita, l’utile per azione di Unilever (UNc.AS) è rimasto stabile a causa dei costi di ristrutturazione. Nei primi tre trimestri sembrava che il gruppo avesse ritrovato una certa competitività, ma i conti del quarto trimestre hanno mostrato che il gruppo, per assorbire i rincari delle materie prime, è solo capace di rialzare i prezzi. La crescita dei volumi di vendita è, infatti, rallentata a un +0,1%, segno che, malgrado gli sforzi per rinnovare i prodotti, i clienti non sono pronti ad acquistarli a qualsiasi prezzo, specialmente nell’Europa occidentale (-1,2% le quantità vendute). È vero che nei Paesi emergenti (54% del fatturato) le vendite sono ben progredite (+11,5%), ma anche qui ci sono segnali di debolezza e la redditività ristagna. Vista l’attuale tendenza delle vendite, dubitiamo che Unilever possa centrare l’obiettivo di raddoppiare le vendite globali entro 10 anni. In ogni caso, chi si aspetta una forte crescita degli utili resterà deluso: i prezzi delle materie prime sono, infatti, orientati al rialzo e i costi per la pubblicità resteranno elevati per cercare di fronteggiare la concorrenza.